Donare. Offrire senza desiderare o aspettare nulla in cambio.
È la sete di giustizia che ti spinge ad impegnarti per cambiare qualcosa di ingiusto.
È una forza che arriva da dentro e che ti mette all’opera
senza aspettare passivi che da qualche parte arrivi la soluzione.
Questi pensieri ci hanno spinto a fondare una associazione no profit che operasse concretamente a favore della vita nella sua accezione più vasta.
Al di la del senso del dovere o dell’ imperativo morale, sono l’amore per il prossimo, la compassione verso i più deboli e il bisogno di giustizia, che ci spingono ad agire, cercando ogni giorno di superare i nostri limiti, per dare di più.
La nostra disponibilità non è rivolta soltanto a coloro che necessitano di beni materiali, ma anche ai bisognosi d’amore, di comprensione, di conoscenze spirituali che vivificano e consolano l’essere, di supporto nella loro lotta
Ma non crediamo che il nostro sia un compito esclusivo, al contrario pensiamo che Il volontariato nasca da tutti, dalla collaborazione tra gli uomini per altri uomini, animato dal desiderio e dalla speranza di contribuire a creare una cultura del dono alternativa a quella del guadagno.
Nessuno, per noi, è privo della possibilità di donare, proprio perché a nessuno il Signore ha negato un talento, una possibilità di esprimersi, una sensibilità; anzi, crediamo che la condizione di gratuità in cui opera il volontario sia uno stato di grazia per l’emersione dei talenti e la loro espressione.
In questo momento critico a livello globale, il nostro desiderio è quello che la cooperazione tra gli uomini e le associazioni di volontari piccole e grandi, continui a diffondere il suo benefico entusiasmo, e il suo esempio di come sia possibile anche con pochi mezzi realizzare e costruire un futuro sostenibile per l’uomo al di là di tutte le distinzioni sociali e culturali.
Essendo cristiani, abbiamo come valore ispiratore il comandamento di Gesù,”ama il prossimo tuo come te stesso” (Mt 19,16-19); un principio di etica, questo, che crediamo possa essere condiviso da tutti gli uomini, credenti, laici e atei.
Per mostrare l’universalità di questo pensiero, riportiamo di seguito brani tratti dalle principali scritture considerate sacre dalle grandi religioni mondiali, per evidenziare come in tutte, al di là delle differenze teologiche e filosofiche, vi sia un esortazione all’agire secondo un principio di solidarietà, e come questo sia considerato un valore altissimo:
INDUISMO
Lascia che il ricco soddisfi alle richieste di chi cerca aiuto, e lascia che getti uno sguardo sulla strada che gli è dinanzi: poiché la ricchezza gira di continuo come la ruota di un carro, presentandosi ora da uno, ora da un altro.
Rigveda 10,117,5
EBRAISMO
Beato l’uomo che ha cura del debole, nel giorno della sventura il Signore lo libera.
Salmi 41,1
Quando il Santissimo ama qualcuno, invia a lui un dono nella forma di un povero, in modo che egli possa compiere qualche buona azione nei suoi confronti, attraverso cui merito guadagnare un filo di grazia.
Libro dello Splendore
BUDDHISMO
Come una madre difenderebbe con la vita il suo proprio figlio, il suo unico figlio, così sviluppi egli un animo illimitato nei riguardi di tutti gli esseri viventi. Coltivi benevolenza ed animo illimitatamente benigno per tutto il mondo.
Sutta Nipata, 149-150
CRISTIANESIMO
Chi ha due tuniche ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto.
Vangelo Secondo Luca 3,11
Date e vi sarà dato, una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio.
Vangelo secondo Luca 6, 37-38
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.
[…] la fede, la speranza, la carità; ma di tutte più grande è la carità!
Prima Lettera ai Corinzi 13
CONFUCIANESIMO
Avendogli chiesto la definizione di carità, il maestro gli rispose: “Amarsi l’un l’altro”.
Confucio, Analecta
ISLAM
Nel giorno del giudizio Dio, l’Altissimo, dirà: “Figlio di Adamo, io ero malato e tu non mi hai fatto visita”. Questi risponderà: “Mio Signore, come avrei potuto io farti visita dal momento che tu sei Signore dell’Universo?”. Ma Egli replicherà: “Non sapevi tu forse che quel mio fedele era malato e tuttavia non ti sei recato a visitarlo? Non sapevi che se lo avessi visitato, tu avresti presto trovato me insieme a lui?”.
Hadith di Muslim
A chiunque allontani una pena dal fedele, Dio allontanerà da lui una delle pene nel giorno del giudizio. A chiunque renda meno pesante il destino di una persona, Dio renderà meno pesante il suo destino in questo mondo e in quello a venire. Chiunque protegga un credente, Dio lo proteggerà in questo mondo e in quello a venire. Dio aiuterà il suo servo tanto quanto il suo servo aiuta il proprio fratello.
Quarantesima hadith di an-Nawawi 36
Oh voi, ricchi della Terra! I poveri in mezzo a voi sono sotto la mia custodia; guardate a quelli che io custodisco e non badate solo al vostro agio… Donare ed essere generosi sono mie qualità; che il bene sia con colui che si adorna delle mie virtù.
parole di Bahà’ Allàh
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