Perchè siamo contro il nucleare
Acqua
Per raffreddare un reattore serve tantissima acqua. Data la privatizzazione in atto, è un ulteriore affare per le società che gestiscono l’ acqua.
Chernobyl
L’incidente più grave dell’era nucleare. Il reattore bruciò per 10 giorni, liberando 400 volte la radioattività rilasciata dalla bomba di Hiroshima.
Tutt’oggi l’intera area dell’incidente è altamente radioattiva con conseguenti casi di malattie.
Costi
Dall' 87 fino ad oggi in Italia abbiamo speso 9 miliardi di euro per le centrali esistenti.
Il costo di smaltimento è maggiore del costo di fabbricazione delle centrali.
EPR
In Finlandia la centrale EPR da 3,2 miliardi ha avuto un incremento di costo di 1,7 miliardi. I costi preventivati non sono affidabili.
In Italia l’Enel ci dice che per reattori da 1650 MW sono necessari 4 miliardi di euro; in Germania se li realizzassimo nei vecchi siti, ce ne vorrebbero 6 di miliardi; in Usa addirittura 8 miliardi di dollari.
Lo Stato francese gestisce sia il sistema energetico che quello militare. È difficile suddividere i costi tra civile e militare.
Negli USA l’industria energetica è privata e da 30 anni non si ordinano nuove centrali nucleari.
Incidenti
Dei continui incidenti alle centrali nucleari si parla poco: TokaiMura nel 1999, nel 2007 a causa di un terremoto, nel 2002 in un reattore dell’Ohio (Usa), nel 2005 in Inghilterra, per mesi a Sellafield è uscito liquido altamente radioattivo da una condotta guasta. Per il ripristino necessari 3 miliardi di euro.
Sembrano date lontane? Eccone una recente omessa dalla nostra stampa italiana:
Il 9 luglio del 2008 si è verifica un incidente nucleare nell'impianto di ritrattamento del combustibile della centrale di Tricastin, sito a poca distanza da Avignone, in Francia.
Una cisterna è traboccata e le barriere che avrebbero dovuto trattenere
il liquido, essendo in manutenzione, non hanno trattenuto 30000 litri
di acqua contenenti circa 12 gr/lt di uranio disciolto; il liquido è quindi stato riversato in due diversi corsi d'acqua, Gaffière e Auzon.
Interessi economici
Una centrale nucleare ha esigenze tecnologiche altissime. Le industrie finlandesi non sono in grado di soddisfare questa esigenza. Pensiamo a cosa potrebbe accadere in Italia dove la Italcementi ha dato cemento taroccato anche per le grandi opere.
L’industria nucleare statunitense, data l’ ingente quantità di denaro investita, sta esercitando fortissime pressioni per ottenere dal Governo Federale garanzie sui prestiti per più di 50 miliardi di $ per i prossimi due anni, in quanto le banche e la borsa statunitense non sono disposte a finanziare tali opere. L' unico modo per convincere il mercato è richiedere una garanzia dal Governo Federale.
Inquinamento
Solo le operazioni nel reattore sono pulite, tutte le altre inquinano. La quantità emessa è equivalente a quella prodotta da centrale a gas
Occupazione
Fonti rinnovabili ed efficienza di uso energetico creano un numero di posti di lavoro molto superiore a quello creato dalle centrali nucleari.
Produzione energia
Con le centrali nucleari si produce solo energia elettrica. Ma l’elettricità rappresenta solo un quinto dei consumi energetici italiani. Per coprire il rimanente 80% di fabbisogno energetico, continueremo a importare petrolio.
La Francia, importa più petrolio di noi.
In Italia la capacità elettrica installata eccede ampiamente la richiesta di consumo (88.300 MW contro 55.600 MW, dati 2006).
Nel mondo, l’energia prodotta con il nucleare è pari al 2,5 %
Quarta generazione
Dal documento della Commissione Europea emerge che “si prevede che l’attuale potenza nucleare installata nel mondo venga moltiplicata per tre volte e mezzo”, giungendo nel 2050 a circa 1.300.000 MWe. Se si iniziasse subito, in 30 anni dovremmo inaugurare più di 30 nuove centrali nucleari ogni anno, ad un ritmo medio di 2-3 al mese!
- i reattori di IVa Generazione ancora non esistono. se ne prevede la realizzazione e la commercializzazione non prima del 2040. I progetti seguono strategie non unitarie, in un clima di feroce competitività. Le tecnologie potrebbero rivelare difficoltà assolutamente impreviste, o non risultare alla fine praticabili o convenienti.
- Bisogna seguire il cammino del plutonio. Le tecniche usate non permettono un controllo assoluto, lasciando che ci siano sforamenti anche di tonnellate. Ma ne bastano pochi kili per fare una bomba.
- nulla ci assicura che le nuove centrali siano più sicure di quelle attuali. Abbiamo un’esperienza operativa piccola o nulla.
Votazioni
Nel Referendum abrogativo dell' 87
Il popolo ha già scelto, ed è contrario.
Ricerca
Le fonti rinnovabili, nel periodo 1992-2005 hanno visto l’11% delle risorse di ricerca e sviluppo, il nucleare da fissione il 58% (fonte Iea).
Salute
Le malattie più gravi (cancro, leucemie, alzheimer, parkinson ) sono causate dalle nanoparticelle radioattive presenti nell' aria, acqua e terra.
Ancora oggi risultano vaghe e poche chiare le risposte inerenti lo smaltimento totale delle scorie radioattive prodotte dalle centrali nucleari.
Terrorismo
Le centrali sono facili bersagli dei terroristi. I criteri e le misure adottati per prevenire un attacco esterno sembrano del tutto inadeguati.
Uranio
Sarà disponibile per altri 40 anni. accenderemo le centrali quando non ce ne sarà più. Il rapido aumento delle centrali costruite porterà a un forte aumento del prezzo.
U.S.A.
Gran parte degli studi sono rivolti all’energia rinnovabile e non al nucleare.
Obama dice “[…] usare l’ energia verde come modo per uscire dalla crisi e creare posti di lavoro[…]”.
Cosa proponiamo
- Mettere in efficienza energetica i palazzi e la produzione industriale.
- Non costruire grandi centrali, ma piccoli insediamenti. Le grandi centrali sono realizzate da grandi aziende che decidono il prezzo a cui venderci l' energia. Per le piccole centrali bastano aziende di dimensioni ridotte o create da consorzi di cittadini.
- Tassare elettrodomestici di classe B e C e incentivare l’acquisto agli elettrodomestici di classe A.
- L’ Italia deve scegliere su quale fonte energetica rinnovabile investire:
in Spagna in un anno, sono stati creati impianti eolici per 3500 megawatt mentre la Germania, già forte dell’eolico da tempo, punta ora anche sul solare.
- Ridurre sprechi nei trasporti su gomma, valorizzando una delle reti ferroviarie migliori del mondo.
- La spesa prevista da Edison per 10 centrali è di 40 miliardi di euro con un costo di duemila euro a KiloWatt; Con gli stessi duemila euro a kilowatt si potrebbero installare le turbine ad acqua di nuova generazione che lavorano con la forza della marea o della corrente dei fiumi.
Dal 2007 la produzione mondiale di energia eolica ha superato quella del nucleare.